Chiamato anche il trimestre della “scoperta” a volte qualcuno attraversa questo delicato primo periodo senza neppure accorgersi di custodire dentro di sé la vita che cresce.

A volte può invece accadere di saperlo subito e di iniziare a soffrire di qualche disturbo legato all’iniziale periodo di gestazione. Il corpo subisce la prima gigantesca tempesta ormonale, tutti i liquidi si trasformano, il volume del sangue aumenta, gli ormoni operano come magici alleati a questa incredibile trasformazione, per permettere al corpo materno di adattarsi ed accogliere il bambino che verrà.

Va da sé che questo sia il periodo più delicato, il più fragile, il periodo più misterioso, in quanto non appena si scopre la gravidanza, per diversi mesi non si alcuna percezione fisica (eccetto qualche possibile disturbo), della presenza del proprio bambino dentro di sé.

Proprio per questo, c’è chi riesce a condurre una vita normale senza dover modificare alcuna attività del suo stile di vita, e c’è invece chi deve ridurre drasticamente ogni attività, concedendosi il riposo, per agevolare l’adattamento e l’avviamento della gravidanza nel migliore dei modi.

Indipendentemente da quale di queste due esperienze sia quella che si vive, nel mondo del benessere vige sempre la regola del 14.

Ovvero attendere di entrare nella 14esima settimana di gestazione prima di effettuare, in maniera volontaria, qualsiasi tipo di massaggio o di percorso benessere all’interno di una SPA.

Perché?

Da un punto di vista scientifico, non esistono prove evidenti né dimostrate, per le quali una frequentazione all’interno di piscine o ambienti caldo-umidi sia la causa principale di una interruzione involontaria di gravidanza. Eppure ogni donna, ogni operatore del mondo del benessere sa, che questo periodo importante di adattamento del corpo, richiede un rispetto ed un’attenzione maggiore, per la quale non è consigliato sollecitare, stressare e mettere alla prova il corpo materno.

E’ nel silenzio, nel suono del battito del cuore, nell’ambiente buio e ovattato dell’utero della donna che avviene il miracolo della vita, ed è giusto che il mondo si fermi ad osservare, a percepire, a meravigliarsi di fronte a tale miracolo nascente.

Ma come può una donna attiva affrontare questo periodo se ha normalmente un ritmo di vita elevato?

Di sicuro sono indicate tutte quelle attività che non sollecitano con traumi o micro traumi la struttura del bacino, o attività ad alto impatto con il suolo. Nuotare in piscina, camminare nel bosco, fare yoga o pilates, possono essere delle alternative valide da prendere in considerazione. Qualche minuto all’interno di un bagno di vapore, che agisce sulla pelle, aprendo i pori per favorire una purificazione, e sul sistema respiratorio, per chi non ha riscontrato delle problematiche iniziali e che sta vivendo una gravidanza fisiologia, può essere una valida alternativa alla sauna finlandese, secca e caldissima, che sarebbe da evitare per non elevare la temperatura interna e mantenere uno stato inalterato del proprio corpo.

E per i massaggi?

Se la futura mamma è stata già abituata in precedenza a ricevere regolarmente dei massaggi, le manualità e la tipologia di massaggio dovrà essere modificata in funzione della nuova condizione fisica. Nel primo trimestre non si ha il volume della pancia, ed è pertanto possibile stendersi in posizione prona per ricevere dei massaggi anche alla schiena. Andrebbero tuttavia evitate manovre di qualsiasi genere a livello lombare e addominale, a favore invece di un rilassamento dolce della testa, del collo e delle spalle. Naturalmente tutto questo sarà possibile solo se le condizioni fisiche saranno ottimali e non ci saranno controindicazioni che soltanto il medico ginecologo può attestare.

Il tempo per sognare

Il trimestre della scoperta corrisponde anche al periodo dello stupore, dell’incredulità, della meraviglia e della paura.

All’improvviso si sa che tutto cambierà, che nulla sarà più come prima, che da quel momento si ospita dentro il proprio corpo e nel proprio cuore, la vita di un altro essere vivente. E che questo sarà per sempre.

La meraviglia e lo stupore molto spesso lasciano il posto alla paura, la paura di perdere questa condizione di grazia all’improvviso, la paura di non essere ancora sufficientemente pronte ad essere madri, la paura del cambiamento e della prova che stiamo per affrontare.

Personalmente ho definito la gravidanza coma una condizione di “Iniziazione della Donna”, in cui si vive una lunga prova di vita, dove si dovranno utilizzare tutti gli strumenti a propria disposizione per affrontare ogni momento di difficoltà e di dubbio.

E’ la prova di vita che serve alla donna per superare ogni suo limite, ed ogni trimestre porta a fare un passo in più verso tutto questo.

Gli strumenti che una futura madre può utilizzare sono molto legati a ciò che la donna ha raccolto come strumenti di auto aiuto, di sostegno e di allenamento mentale, durante la sua esperienza di vita, ma la gravidanza è anche quel lungo periodo di tempo che la natura (o il divino) ci hanno concesso per recuperare tutti gli strumenti di cui possiamo aver bisogno per morire come ragazze, e rinascere da madri

Il tempo per sognare è fondamentale ed importantissimo , perché è nel sonno-sogno che si possono conoscere ed affrontare le proprie paure, si possono recuperare le energie, compensare il super lavoro che il corpo materno deve fare per aiutare alla creazione della vita.

Ed è infatti per questo che, ancora una volta, la magica natura del corpo umano, ha fatto sì che la necessità di sonno aumenti in maniera spontanea.

Lasciatevi trasportare dal ritmo del sogno, dalla fantasia, dalle immagini, dalla musica, dai pensieri, lasciatevi scivolare fra le braccia di Morfeo e condurre in quei luoghi di voi stesse dove risiedono le emozioni, le lacrime, i sorrisi… fa tutto parte di questa prima tappa del viaggio più coinvolgente e strabiliante che è la maternità.

E’ un’occasione per concedersi dei momenti per se stesse, per riordinare i propri pensieri, iniziare a riconoscere le proprie necessità, focalizzarsi su di sé, entrando in contatto con quella fonte inesauribile di vita e di creatività che risiede nelle radici di ogni donna e che nel mondo quotidiano rimane sopita.

Ed è qui che allora il respiro diventa il principale alleato, per sentire l’ampiezza del proprio torace, per percepire la propria capacità di espandersi (e la gravidanza dimostrerà quanto questo sarà fattibile), per concentrarsi in un ambiente tranquillo, lontano dalla frenesia.